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AMBITI di TUTELA del "Colle
di Osoppo e sorgiva di Bars"
e la Fortezza di Osoppo
II colle di Osoppo, emergente come un baluardo naturale nel punto
in cui il Tagliamento incide le Prealpi, rappresenta un complesso
di rilevante interesse storico ed ambientale.
La flora si presenta quanto mai varia, in quanto si arricchisce
di specie termofile mediterranee (ad esempio il leccio e la ruta)
e di specie microterme di origine settentrionale. Le zone superiori
e pianeggianti del colle, a causa dell'introduzione di specie esotiche,
hanno assunto un aspetto caratteristico a "parco arboreto".
Dal punto di vista storico la fortezza è stata teatro di
alcuni episodi gloriosi: l'assedio del 1514 in cui Girolamo Savorgnan
salvò la Patria del Friuli e Venezia dagli Imperiali; la
difesa contro l'Austria da parte di un gruppo di patrioti nel 1848,
che meritò l'attribuzione della Medaglia d'oro al Valore
Militare ... Ma è soprattutto un insediamento fortificato,
utilizzato dall'antichità fino all'epoca moderna come un
luogo di difesa, una struttura militare continuamente adeguata al
modificarsi delle strategie e delle tecniche militari; ed è
che per questi motivi nel 1923 la Fortezza di Osoppo fu dichiarata
"monumento nazionale".
Nonostante la stratificazione dei segni fisici che la storia ha
prodotto, è possibile individuare differenti "sistemi
difensivi", intesi come sistemi di edifici ed infrastrutture:
il sistema delle mura Veneto-Francesi (corrispondenti a tre cerchie
murarie), il sistema difensivo "Savorgnan" (ormai ridotto
allo stato di rudere), ed il sistema difensivo Italiano (cronologicamente
il più recente, realizzato sia con edifici fuori terra che
da manufatti sotterranei).
Oggi il Forte di Osoppo è oggetto di diversi interventi di
recupero che si pongono come obiettivo la valorizzazione e la fruibilità
di questo luogo, evidenziandone le peculiarità storiche ed
i caratteri del paesaggio e della vegetazione.
OBIETTIVI DEL PARCO: nella nostra regione ci sono molte
aree che possiedono delle significative qualità ambientali.
Si possono osservare splendide montagne, suggestive insenature,
estese foreste, preziosi resti di bosco planiziale, zone umide di
fama internazionale e splendidi monumenti naturali.
La Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, conscia di questo patrimonio
naturalistico, ha individuato le aree di maggior pregio ambientale
e provveduto alla loro tutela con apposite leggi.
Anche se gran parte di questo sistema di PARCHI REGIONALI ed
AMBITI DI TUTELA AMBIENTALE (così la legge definisce
le aree naturalistiche più pregevoli), non è di fatto
ancora completamente realizzata, esiste tuttavia un patrimonio di
ricerche e di studi che sta consentendo l'avvio di una efficace
politica di valorizzazione e gestione delle aree protette.
Il "PARCO" è parte integrante di un sistema di
parchi localizzati lungo le aste fluviali della nostra Regione.
Al suo interno sono compresi gli AMBITI di TUTELA del "Colle
di Osoppo e sorgiva di Bars" e del "Laghetto
di Cornino" (clicca). I contenuti che motivano la tutela
del primo Ambito vanno ricercati nelle caratteristiche geologiche,
floristiche e storiche del Colle; mentre nella zona delle sorgive
di Bars la particolarità risiede nella continuità
di zone molto povere di acqua ed altre molto ricche, continuità
che determina presenze vegetali e faunistiche dalle caratteristiche
molto diverse ed interessanti in un territorio tutto sommato ristretto.
L'Ambito del laghetto di Comino è tutelato per motivi geologici
e paesaggistici.
La finalità dell'istituzione della parte centrale del Parco
va ricercata, oltre che in un sistema di normative atte alla conservazione
del patrimonio naturale, anche nella convinzione che le risorse
naturali debbano essere uno strumento di sviluppo sociale, economico
e culturale sia per i cittadini residenti che per i visitatori.
DESCRIZIONE GENERALE
IL PARCO che interessa gli ambiti di Tutela "Sorgiva di
Bars" e "Laghetto di Cornino" è situato
in un territorio pianeggiante delimitato a Nord ed Ovest dal letto
del fiume Tagliamento, dopo che questi ha abbandonato il corso montano
ed ha iniziato la sua discesa verso la pianura; ad Est e a Sud il
limite invece è costituito dalla prima cerchia di colli morenici.
Il Parco ha un'estensione di oltre 1200 ettari ed interessa un territorio
ricadente nei Comuni di Forgaria, Majano, Osoppo e San Daniele.
Il paesaggio si presenta come una grande piana prativa con zone
di boschi radi e sparsi, nella quale si individuano alcuni colli:
a Nord il piccolo colle "Carantan", seguito dal rilievo
maggiore che domina tutto il territorio del Parco: il "Forte
di Osoppo".
Quest'ultimo è tutelato come monumento nazionale, soprattutto
per la presenza di famosi resti storici ed anche per le meno note,
ma pur interessanti, caratteristiche geologiche e botaniche.
Più a Sud troviamo il colle di S. Rocco con la chiesetta
votiva, ed i più panoramici clivi erbosi del "Gnima"
e del "Vergnal".
La parte occidentale del Parco, cioè fino al limite del greto
del fiume Tagliamento, è costituita da una fitta boscaglia
dall'aspetto selvatico e naturale; verso oriente invece si estendono
i prati dai quali è possibile ammirare i rilievi delle Prealpi
Carniche (a sinistra) e Prealpi Giulie (a destra); da menzionare
la presenza del campo di atterraggio per alianti.
La parte meridionale della piana (più propriamente denominata
"sorgive di Bars") è caratterizzata dal fenomeno
della risorgenza, che dà luogo a limpidi e suggestivi ruscelli
e corsi d'acqua circondati da ombrosi boschetti di salici, il più
importante dei quali è il rio "Mulino del Cucco",
le cui acque vengono utilizzate da un allevamento di trote.
In questa zona c'è da ricordare la presenza di manufatti
eseguiti durante l'ultima guerra (rifugi per aerei), ora invece
trasformati in aree da pic-nic attrezzate.
Sulla sponda opposta, alla sinistra orografica del Tagliamento ed
ai piedi del monte "Prat", è situato lo splendido
Laghetto di Cornino: bellissime sono infatti le sue acque di color
azzurro-verde.
Nelle immediate vicinanze è da citare la presenza del "Centro
visite" del PROGETTO GRIFONE.
Tutta la zona del Parco, i prati e la sorgiva, è attraversata
da numerosissime strade di campagna e sentieri; ottimi i percorsi
a piedi o a cavallo. L'ente Parco ha predisposto diversi itinerari
autoguidati di tipo didattico-naturalistico di facile percorribilità,
ognuno dei quali si sviluppa ed esamina quelle che sono le caratteristiche
peculiari delle zone del Parco.
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